Come curare i piedi secchi e screpolati

Come curare i piedi secchi e screpolati

Quando la pelle dei piedi è secca e ruvida, potrebbe non essere solo un problema estetico.

I piedi sono un sistema muscolo-scheletrico complesso che sostiene il peso del corpo sia quando si cammina sia quando si resta in posizione eretta. Per questo è importante stabilire innanzitutto quali possano essere le cause all’origine di piedi secchi e screpolati: mancanza di cure, mancanza di idratazione, predisposizione naturale...

Come per gran parte dei problemi estetici del corpo, bere più acqua potrebbe già costituire un’eccellente strategia per alleviare la situazione, ma l’idratazione può venire anche da fuori, da creme e preparati in vendita o fai da te. La differenza nei risultati comunque dipende soprattutto dalla costanza e dalla regolarità nella cura di questo inestetismo.

Vediamo quindi quale dovrebbe essere la beauty routine settimanale da dedicare alle tue estremità inferiori.

Per iniziare il pediluvio

Un pediluvio di 15 minuti potrebbe rivelarsi utile prima di idratare o esfoliare la pelle.

Bisogna ricordare però di non immergerli in acqua più di tre volte a settimana, altrimenti si seccano ancora di più e si rischia addirittura di peggiorare il problema. Per i tuoi pediluvi puoi preparare diverse soluzioni: ad esempio una miscela di bicarbonato di sodio, acqua e una spruzzatina di aceto. Oppure anche acqua e sapone delicato, che contribuisce ad ammorbidire la pelle ormai secca.

Esfoliare

Dopo il pediluvio si consiglia di passare della pietra pomice, con movimenti circolari: la pelle ammorbidita dal pediluvio verrà così rimossa senza problemi.

Se i piedi sono particolarmente screpolati può capitare che restino delle zone dove la pelle secca non è stata rimossa completamente. In questo caso, si può ricorrere all’impiego di una limetta più fine oppure ad uno scrub, già pronto o fatto in casa con olio vegetale e zucchero o polvere di pappa d’avena.

Idratare

Una volta che la pelle è più liscia, si può applicare una crema idratante che, dopo aver rimosso lo strato duro e secco, può così penetrare in profondità e nutrire meglio l’epidermide.

Oltre ad applicare la crema ogni sera e dopo la doccia, ci sono anche delle maschere nutrienti da fare in casa per ottenere un’idratazione più completa e duratura.

Un esempio? Schiaccia un paio di banane molto mature fino a ottenere una purea liscia e omogenea, applicala sui piedi, insistendo in particolar modo sulle zone più secche, lasciala in posa per una quindicina di minuti, poi sciacqua, asciuga e applica del burro di karité, massaggiando fino a completo assorbimento. Oppure imbevi un batuffolo di cotone in olio di oliva e passalo con massaggi circolari sui piedi insistendo sulle zone che tendono a diventare più ruvide. Indossa poi delle calze di cotone e tieni l’impacco per un’ora abbondante. Infine sciacqua e applica sui piedi una crema idratante.

Problema risolto?

Se dopo 2/3 mesi che compi regolarmente questa beauty routine, non vedi risultati significativi, dovresti rivolgerti ad un medico per indagare che non vi siano altre cause, magari legate al funzionamento della tiroide. Dopo un’accurata visita ed eventuali esami di controllo, il medico potrà consigliarti dei prodotti da banco a base di acido lattico, oppure prescriverti delle creme o pomate utili a ridurre il rischio di tagli e screpolature causati dalla secchezza.